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thorndykemsn: thorndyke@giovani.it June 17 14giugno09 Etna: montagnola, voragine, rif. citelli06:00 nave per messina
06:45 partenza da messina 08:45 partenza funivia (1900m slm) 09:30 arrivo funivia (2500m slm) inizio trekking 10:00 montagnola (2645m slm) 10:30 cisternazza 11:10 belvedere (2760m slm) 11:40 torre del filosofo (2920m slm) 13:00 bocca nuova (3260m slm) 13:30 inizio discesa dal cratere centrale 13:50 sosta pranzo 14:30 fine sosta 15:30 osservatorio vulcanologico (2820m slm) 18:15 rifugio Citelli (1746m slm) Qualche foto qui: http://cid-0519af958a4a5102.skydrive.live.com/browse.aspx/14giugno09%20Etna%20montagnola%20voragine%20rif%20citelli March 18 15 marzo 2009 Nino Martino - Base Nato - TeleseGiro aspromontano tra sprechi ed occasioni mancate. In particolare la Nino Martino è una pista da sci alpino costruita una decina di anni fa, ma entrata in funzione solo poche ore per il collaudo.
10:30 rifugio Soccorso Alpino
11:10 Telese 11:50 secondo ponte Skilift 12:30 cima NinoMartino (Pausa) 12:50 cima NinoMartino 13:00 Nardello II (Pausa) 13:30 Nardello II 13:45 strada asfaltata per Montalto 14:15 base NATO (Pausa) 14:40 base NATO 14:60 Ostello 15:15 cima Telese 15:30 base Telese 16:00 rifugio Soccorso Alpino March 10 08 marzo 2009 - Piste Nino Martino e Telese08 marzo 2009 - Piste Nino Martino e Telese
10:00 rifugio Soccorso Alpino "Pidima"
10:45 arrivo pista Telese 11:00 arrivo pista Nino Martino 13:00 cima pista Nino (1.5m di neve circa) 13:15 bivio sentieri 13:30 Nardello II sosta pranzo 13:50 Nardello II fine sosta pranzo 14:30 strada asfaltata per montalto 15:30 base nato 16:00 ostello 16:10 cima pista Telese 16:30 arrivo pista Telese 17:00 rifugio Soccorso Alpino "Pidima" Tempo brutto, visibilità pessima. Tempo che invece è stato bello sull'Etna, tanto da lasciar vedere bene l'eruzione in corso.
February 23 21feb09 Gambarie snowboard contest 2Dalle 18:00 si è tenuta una gara di freestyle, ovvero il " Gambarie snowboard contest 2 ". Ecco la classifica:
1 Antoine Distefani (AIR&SLIDE club) Palumbo Sila (KR); 2 Antonino Rossi (URBANSNOWBOARD club) S. Cristina (RC); 3 Giuseppe Fallara (URBANSNOWBOARD club) Reggio Calabria; Qualche foto della giornata qui: http://cid-0519af958a4a5102.skydrive.live.com/browse.aspx/21feb09%20Gambarie%20snowboard%20contest%202
o nel forum di gambarie: http://gambarieweb.forumup.it/viewtopic.php?t=1672&mforum=gambarieweb
February 10 07-08/02/2009 Montalto in notturna07-08/02/2009 Montalto in notturna
-- 23:50 Piazza Gambarie (inizio Trekking) 24:50 Pista Azzurra 01:40 Ripetitore 04:00 Materazzelli 06:00 Montalto Nord (-6.5°C) 06:45 Montalto (fine pausa) 07:30 Materazzelli 09:30 Base NATO 11:00 Piazza Gambarie ![]() --
Purtroppo la neve non era molta ed alcuni 4x4 si sono spinti fino alla base nato. Sarebbe utile chiudere al traffico nei mesi invernali quella strada, in modo da favorire un altro tipo di turismo ed anche per lasciare un po' in pace gli animali del parco. February 02 31 gennaio 09 Giro sulla neve vicino GamabrieBreve giro sulla neve fresca percorrendo la strada che porta a Montalto.
Un bel giretto a contatto con la natura senza dover fare code agli impianti, fattibile anche quando c'è poca neve in basso e le piste sono chiuse.
Durante il giro sono state trovate le orme di due lupi (dall'ultimo censimento risulta che sono 20 in tutto i lupi che popolano l'aspromonte), alcuni cinghiali e lepri. Eccovi qualche foto della giornata, purtroppo la qualita' e' bassa a causa del cielo velato e dell'incapacità dello speudofotografo... http://cid-0519af958a4a5102.skydrive.live.com/browse.aspx/31%20gennaio%2009%20Neve%20a%20Gambarie January 27 22 gennaio 2009IL CAI ANNUNCIA LA MORTE DEL LAGO COSTANTINO ![]() Le intense piogge di questi giorni hanno accelerato e portato a compimento il processo di insabbiamento del lago Costantino, creatosi nella fiumara Bonamico, in agro di San Luca, 35 anni fa. Era ormai divenuto una componente del paesaggio aspromontano per l'originalità della sua nascita, strettamente correlata alla sua prevedibile scomparsa. Nella notte tra il 3 e il 4 gennaio del 1973, in seguito ad un'alluvione, una frana di enormi proporzioni si staccò dalla cima di Monte Costantino, in località Prache di Cucco. Da circa 1.300 m. di quota ben 16 milioni di metri cubi di terra e roccia precipitarono sino ai 340 m. del letto della fiumara Bonamico formando una diga naturale, lunga circa 600 metri ed alta circa 130 metri dall'alveo con una larghezza media dello sbarramento di circa cento metri. In pochi giorni a monte della diga si era formato un lago di quasi 10 milioni di metri cubi, che destò notevoli preoccupazioni, nell'ipotesi di un cedimento della diga e di una piena della grande massa d'acqua con pericolo per le infrastrutture a valle (ferrovia e strada statale). Furono ipotizzate varie soluzioni: uso di esplosivi per far defluire gradualmente le acque, interventi di idrovore per svuotare l'invaso, consolidamento della diga, ecc. Ma la natura provvide da se: una fenditura si aprì nella diga naturale e parte dell'acqua defluì alleggerendo la pressione sullo sbarramento e consolindandolo. Inizialmente il lago fu detto degli oleandri ma, successivamente, venne denominato Costantino, dalla località dalla quale si staccò la frana ove erano i ruderi di un monastero d'origine basiliana segnalato dal prof. Domenico Minuto. Si creò così un lago che per decenni ha costituito una delle più singolari attrattive dell'Aspromonte. Anzitutto ha richiamato numerosi scienziati e ricercatori che ne hanno fatto oggetto di studio. Per primi il prof. Marino Sorriso Valvo dell'IRPI - CNR di Cosenza e dall'estero il prof. Peter Ergerzinger, della Freie Universität di Berlino. Proprio tali studi ne avevano previsto la scomparsa per l'accumulo di detriti sul fondo. Ma divenne ben presto anche meta degli escursionisti, tra i primi i soci del Club Alpino Italiano, assidui frequentatori dell'Aspromonte. Uno specchio d'acqua in un ambiente arido come quello della fiumara aveva infatti creato un paesaggio molto particolare: ampie spiagge sabbiose e piccole cale, in parte nascoste dalla fitta vegetazione lacustre che si estendeva per i quasi cinque chilometri del perimetro. In particolare un fitto boschetto di ontani, provvidenziale riparo alla calura, dove l'impegno degli operai AFOR aveva realizzato un ponticello in tronchi per superare il torrente ed un piccolo, ma accogliente, rifugio in pietra. Non era infrequente, nella stagione migratoria, l'avvistamento di anatidi che utilizzavano il lago come "stazione di sosta" nel loro lungo viaggio. Anche la fauna ittica era ricca con la presenza di trote, anguille, carpe. L'impegno del Club Alpino Italiano nella promozione del lago è stato notevole e costante: pubblicazioni, articoli sulla stampa locale e nazionale, audiovisivi, conferenze. Ma l'iniziativa di maggior respiro è stata l'inserimento, nel 1990, del lago nel Sentiero Italia grazie ad una felice intuizione del past president della sezione reggina del CAI, Alfonso Picone Chiodo. Un percorso che collega la penisola e le isole maggiori col filo sottile di un itinerario escursionistico che si snoda lungo gli Appennini e l'intero arco della catena alpina, per circa 6000 chilometri: il trekking più lungo del mondo. Tutto ciò ha generato un flusso di camminatori provenienti da tutta Italia ed anche dall'estero (per prime le sezioni CAI di Pinerolo ed Edelweiss di Milano) contribuendo a far conoscere il lato migliore di San Luca e dei suoi abitanti. Innumerevoli le escursioni programmate dal CAI al lago nei suoi 35 anni di vita. Oltre all'itinerario più conosciuto, quello che risale la fiumara Bonamico, vi siamo giunti anche da Pietra Lunga, con belle vedute su Pietra Castello. Da Polsi, lungo la fitta lecceta di Santo Stefano. Ma anche dalla ripida discesa di Prache di Cucco, dal ciglio della frana, con l'impareggiabile guida Antonio Stranges alla ricerca di esemplari secolari di castagno. L'ultima escursione ufficiale è stata effettuata dal CAI a maggio dell'anno scorso. Bene hanno fatto quanti vi hanno partecipato: nessuno potrà più ammirare il lago Costantino. Il lago aveva comunque già da tempo ridotto le sue originarie dimensioni, a causa dei detriti che ogni inverno si depositavano sul fondo. Era chiaramente visibile l'avanzare inesorabile della fiumara ma non si pensava che la sua scomparsa sarebbe stata così rapida. A nulla sono valsi gli appelli degli abitanti di San Luca e soprattutto degli operai AFOR che suggerivano di intervenire con briglie e gabbionature che diminuissero l'apporto di detriti dalla fiumara. Ma la natura ha le sue leggi alle quali inutilmente tentiamo di opporci: la pioggia lo ha generato e la pioggia se l'è ripreso. Nato il 3 gennaio 1973 - Morto il 22 gennaio 2009 December 02 Thomas Reichart, le ultime fotoThomas Reichart, le ultime foto: http://www.flickr.com/photos/thomasreichart/ I suoi video: http://de.youtube.com/profile?user=Thomas2Reichart&view=videos -- E' stato trovato morto il fotografo tedesco di 32 anni Thomas Reichart, originario di Stoccarda, che era disperso da sabato pomeriggio sull'Etna. Il suo corpo è stato trovato dai soccorritori nella zona Ornitos del vulcano, a quota 2.780 metri. Reichart sarebbe precipipato scivolando su una lastra di ghiaccio, schiantandosi dopo contro una parete lavica. Thomas Reichart viveva a Sindelfingen, a 15 chilometri da Stoccarda. Laureato in Biochimica nell'Università della città tedesca, amava viaggiare e documentare i suoi viaggi - aveva visitato 13 Paesi del mondo in tre continenti - con centinaia di fotografie e video, che pubbicava nel suo sito Internet. Aveva la passione per i vulcani ma anche per le immersioni subacquee e la maratona. Era stato più volte sull'Etna e a Vulcano. Alle operazioni di ricerca hanno partecipato la guardia di finanza, la marina militare, il corpo forestale regionale, le guide dell'Etna e il corpo nazionale soccorso alpino e speleogico del Cai. October 23 19ott08 Etna - Ottobrata ZafferanenseGita sull'etna in occasione dell'ottobrata zafferanense: http://www.ottobratazafferanese.net/
07:20 partenza della nave da villa s. giovanni
08:45 S. Severina 10:00 Partenza Funivia (1910m)
10:30 inizio trekking (2500m) 11:45 Torre del filosofo (2920m) 12:00 Cratere 2002 (cratere Barbagallo) 13:00 Torre del filosofo 13:30 Punto panoramico valle del Bove / Cisternazza (2750m) 14:00 Arrivo Funivia 14:20 Partenza funivia Biglietti andata + ritorno: 30euro Caronte / 26euro Funivia
--- Organizzazione dell'ottobrata pessima! Infatti, mentre gli altri anni è stata la sezione locale di legambiente ad occuparsi dei trekking, quest'anno gli organizzatori hanno inserito i trekking nel programma, ma nessuno ne sapeva nulla... o meglio, scrivendo all'unico contatto email presente nel sito dell'ottobrata non rispondeva nessuno,
invece telefonando alla pro loco di zafferana viene dato un numero di telefono che risulta ormai non piu' attivo... Solo l'ultimo giorno gli organizzatori hanno comunicato alla pro loco che non è stato raggiunto il numero minimo di di partecipanti e quindi non verrà effettuato il previsto trekking a Monte Zoccolaro (grazie, gli organizzatori erano irraggiungibili)... Poco male, si ripiega per una gita ai crateri sommitali. Peccato per la visibilità scarsa che non ha permesso di vedere la colata di lava in corso nella Valle del Bove. Suggestivo il passaggio da una temperatura prossima allo zero, all'effetto sauna che si ha avvicinandosi al vapore dentro il cratere...
--- October 11 Raccolta di firme a sostegno del referendumIn occasione della raccolta firme del referendum per l'abrogazione del lodo Alfano che, calpestando la Costituzione, rende 4 persone più uguali degli altri davanti alla legge, il Meetup di Beppe Grillo di Reggio Calabria - associazione CombAttivaMente - offrirà il proprio supporto ai banchetti organizzati da Italia dei Valori.
Oggi 11 ottobre dalle ore 11 alle 20 si potrà firmare a piazza Italia, sul corso Garibaldi. Replica tutti i fine settimana fino a metà dicembre, stesso posto orario 11-20. Se pensi che la legge debba essere uguale per tutti e che la Costituzione debba essere difesa da coloro che ogni giorno cercano di farne carta straccia. Se pensi che ricoprire alte cariche istituzionali sia un onore e che chi ha questo onore dovrebbe essere di buon esempio per tutti i cittadini. Se pensi che siano i governi a dover temere il "giudizio" del popolo e non il popolo a temere i suoi rappresentanti. Allora dacci una mano e firma anche tu per fermarli! Per conoscere gli altri appuntamenti:
September 29 28 settembre 08 l'Amerigo Vespucci a RCDal 21 al 28 Settembre 2008 si è svolta la “Settimana del Mare” a Reggio Calabria, nell’ambito del tradizionale raduno annuale nazionale dell’ Associazione Nazionale Marinai d’Italia: www.marinaiditalia.com In particolare è stato possibile visitare la nave da trasporto S. Giorgio e la famosa nave scuola Amerigo Vespucci. Qualche scatto qui: http://thorndyke.spaces.live.com/photos/cns!519AF958A4A5102!628/ September 14 Julian Kovatchev improvvisa alla Notte Bianca di RCAlle 5:00, come evento conclusivo della Notte Bianca di RC, al lido comunale ci sarebbe dovuto essere il concerto "Aspettando l’alba con Julian Kovatchev e l’Orchestra Cilea". Ma alle 3:00 ha piovuto un po' e gli organizzatori hanno smontato il palco. Scarsa l'organizzazione sia perchè avrebbero dovuto prevedere almeno un telo per coprire il palco, sia perchè hanno fatto aspettare tutti senza dare nessuna comunicazione. In ogni caso alle 6:00 il direttore d'orchestra Julian Kovatchev http://it.youtube.com/watch?v=09jEK6aLlMU Altra nota stonata: alle 5 davanti la pineta zerbi c'erano dei gruppi che facevano un rumore talmente assordante che si sentiva dal lido. Magari sarebbe stato meglio farli smettere un po' prima delle 5 per evitare interferenze con il concerto del lido. Inoltre in occasione di questi eventi dovrebbero mettere molti più cassonetti, ecco come si presentava la via marina: September 13 nsudda con insettoLa Nzudda (oppure mostacciolo) è il tipico dolce "a festa e Madonna" di Reggio Calabria, ed in questa occasione viene venduto in tutte le bancarelle della città. Come da tradizione viene modellato in varie forme che richiamano la tradizione cristiana, ad esempio a forma di pesce o di uccello. Per prepararlo si amalgama il miele sciolto a fuoco lento con la farina di grano tenero e dell'acqua. Appena cotti Sono dei biscotti molto duri, ma dopo qualche giorno di riposo, assorbendo umidità, la pasta si ammorbidisce un po' ed il biscotto è pure più buono. Ma... a volte capita di trovare una 'nzudda un po' speciale... Notate qualcosa di strano in basso? Giriamola sotto sopra Ingrandita August 17 15 agosto 2008 Cascate Maesano (amendolea)Gita alle cascate Maesano (o cascate dell'amendolea)
14:20 inizio trekking
15:00 punto panoramico sulle cascate 15:08 punto panoramico sulla fiumara 15:30 fiumara 15:45 cascate sosta 18:00 cascate 18:30 fiumara (inizio risalita) 18:45 punto panoramico sulla fiumara 19:00 punto panoramico sulle cascate 19:30 fine trekking Tempi di percorrenza con andatura tranquilla di chi vuole osservare i posti che sta attraversando.
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Qualche foto qui: http://thorndyke.spaces.live.com/photos/cns!519AF958A4A5102!589/
Una volta scesi alla base della diga, finisce la strada asfaltata e ci si trova davanti al torrente amendolea prima della confluenza con le acque del torrente menta uscenti dalla diga, a vederlo così stretto e quasi a secco non si direbbe che poi diventerà la larga fiumara amendolea che si vede passando dalla statale ionica. Infatti quell'aspetto è dovuto in larga parte ai detriti provenienti dall'imponente frana Colella.
Occorre attraversare l'amendolea per portarsi sulla riva sinistra, dove in prossimità di una fontanella, riprende la strada sterrata. Dopo pochi metri vi è una deviazione a destra che segue il torrente e, dopo 5minuti e piedi, permette di vedere la confluenza con le acque provenienti dalla diga.
Invece di prendere la deviazione appena descritta, occorre salire fino bivio seguente, ed in questo caso prendere la deviazione a destra in discesa, facilmente individuabile da tre pali piantati a terra per evitare che ci passino con le macchine. Ma sorpresa... il palo centrale era spezzato! ed infatti, dopo qualche metro, abbiamo trovato alcuni grossi fuoristrada parcheggiati a bordo strada con i proprietari intenti a cucinare con fuochi accesi dove non dovrebbero. Il percorso è inizialmente una carrareccia, ma una volta saliti di quota si restringe costringendo a procedere in fila indiana. Sia la carrabile iniziale che il sentiero andrebbero curati meglio. Ad esempio, sono presenti alcune sorgenti le cui acque non sono state regimentate, causando fango ed una lenta rovina del sentiero
stesso. Proseguendo si arriva ad un punto panoramico e quindi si inizia una ripida discesa che porta al torrente. Arrivati a fondovalle il sentiero sparisce senza nessuna indicazione (e per un percorso così pubblicizzato mi sembra una grave mancanza). Occorre risalire il torrente passando da un masso all'altro fino ad arrivare alla pozza piu' bassa delle cascate. Non sarebbe male attrezzare la parete con una via ferrata, oppure creare un sentiero semplice per salire alle altre pozze. Nelle foto si nota come l'acqua fosse proprio poca. Ci sono altre cascate proseguendo a valle ma sono difficili da raggiungere, forse sarebbe bene creare un sentiero per visitarle, ma poi mi ricordo della spazzatura "dimenticata" da altri alle cascate e penso sia meglio lasciare tutto così... un po' l'abbiamo raccolta ma siamo troppo vicini a rc e si sa come si comporta il regino medio...
Alla piazza di Gambarie, funzionava solo una delle due fontanelle ed usciva pochissima acqua. In paese molte lamentele per l'acqua che "non è piu' come una volta, ed a volte manca del tutto"...
In complesso un po' deludente come percorso, forse perchè qualche giorno fa sono stato al sentiero de "la Scialata" che trovo piu' piacevole e curato.
August 09 07 agosto 2008 Cascate Fellare - S. Giovanni di GeraceL'associazione medambiente ( http://www.medambiente.it ) ogni anno organizza il "giorno della scialata" per far conoscere uno dei sentieri naturalistici piu' incantevoli della calabria. Il sentiero della scialata prende il nome dall’area montana della "Scialata", chiamata anche Cannavare', nel Comune di San Giovanni di Gerace, dove si trova l’omonima sorgente di acqua oligominerale.
Il sentiero, molto facile e della durata di 2h circa, costeggia la fiumara Levadio partendo casello A.Fo.R. di San Giovanni di Gerace fino all’area pic-nic di Cannavarè-Scialata. Con un dislivello che va dai 600 agli 850 mt. s.l.m. In località Fellare, il Levadio offre dimostrazione di tutta la sua bellezza, inserendosi tra rocce a strapiombo e dando vita a suggestive cascate. Cascata Fellare, cascata Schiavone, cascata Piccolo Canyon, e cascata Degli Scogli.
Sito web del percorso: http://www.sangiovannidigerace.com/percorso/percorso.htm
Per rendere completo l'itinerario risulta inevitabile soffermarsi a visitare anche il centro storico del piccolo e caratteristico paesino di San Giovanni di Gerace. Brave le "cuoche" di S. Giovanni che, nell'area pic-nic, ci hanno preparato penne al sugo, offerto prodotti tipici e per finire l'anguria messa a raffreddare in frigo, cioè in fiumara :-P
Vedi fotoalbum della giornata: http://thorndyke.spaces.live.com/photos/cns!519AF958A4A5102!552/ August 05 04 agosto 2008 Ecolandia - Face FestivalQuest'anno ad Ecolandia (fortini di arghilla', catona) si è tenuta la seconda edizione del "FACE", Festival Arte Creatività Ecocultura.
http://www.facefestival.org Ecolandia è il parcolo ludico - culturale realizzato riadattando le strutture del Fortino Umbertino nel 2002 e mai innaugurato, o entrato in funzione!
I segni del degrado dovuti a tutti questi anni di abbandono sono evidenti, fino ad ora si è rivelato un enorme spreco di denaro pubblico. Ecco quanto afferma, in una nota, Nuccio Barillà: “È assurdo e immorale, un danno gravissimo per la collettività che il parco ludico, tecnologico e ambientale Ecolandia rimanga chiuso e inutilizzato. Cosa sta ancora aspettando l’Amministrazione comunale diretta dal sindaco Scopelliti a promuovere un bando europeo per la gestione di Ecolandia? A chi giova lasciare inutilizzato ed abbandonato alla mercé dei vandali lo straordinario parco ludico, tecnologico e ambientale realizzato nell’area della fortezza di Arghillà nel periodo dell’amministrazione Falcomatà e mai aperto al pubblico? Chi darà conto alla Commissione Europea del mancato funzionamento e dei circa 7 milioni di euro finora erogati attraverso il finanziamento Urban? Chi darà conto per i soldi che il Comune e quindi la collettività, continua a pagare, oltre che per l’affitto al demanio, nove mila euro l’anno per 19 anni, per la fornitura elettrica, per la manutenzione ordinaria, nonché la guardiania di un milione di euro?”.
Per Barillà, che definisce la vicenda “emblematica e paradossale, è evidente che la totale responsabilità per questa situazione assurda e vergognosa è interamente dovuta all’insipienza amministrativa dell’attuale amministrazione comunale. Essa nonostante l’obbligo imposto dalla Comunità Europea (e dalla Magistratura) a dover procedere all’emanazione di un bando pubblico a carattere europeo per l’affidamento in gestione delle strutture del Parco di Ecolandia, continua a prendere tempo, forse alla ricerca di improbabili scorciatoie”. Qualche altra foto qui: http://thorndyke.spaces.live.com/photos/cns!519AF958A4A5102!532/ August 04 Paleariza 03/agosto/08 Bagaladi - S LorenzoTrekking da Bagaladi a San Lorenzo sup.
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San Lorenzo. Posizionato a quasi 800 m slm domina la vallata del Tuccio e dell’Amendolea. Fondato attorno ad un convento basiliano di cui ancora oggi si possono visitare gli antichi ruderi, fu edificato dagli abitanti costieri per rifugiarsi dalle incursioni saracene. Costituito feudo della famiglia Marullo di Messina passò agli Abenavoli nel 1495. Nel 1811 divenne comune. Nel Municipio si trovano i documenti legati al passaggio di Garibaldi nel 1860 e nel 1862. Nel 1783, a causa del terremoto, riportò gravi danni. Al centro del paese vi è la Chiesa di Maria SS. Della Neve o Matrice, costruita nel XV secolo, ampiamente rifatta nei secoli, conserva sul grande altare una statua della Madonna della Neve, in marmo bianco di Carrara, di scuola Gaginiana. Vi sono conservate: un’icona della Madonna della Cappella, risalente forse al secolo XII, la statua di San Lorenzo in legno e un quadro che ne raffigura il martirio. Nella stessa piazza della Matrice si trova la Chiesa di S. Maria Ceramia o Ditteriale risale ai primi decenni del Novecento. L’attrattiva leggendaria della piazza principale è l’olmo di San Lorenzo, importato nel 1503 da Ludovico Abenavoli tornato vittorioso dal campo di battaglia della disfida di Barletta combattuta durante la guerra tra Francesi e Spagnoli per il dominio del Sud Italia. L'icona bizantina, raffigurante una Madonna nera che tiene in mano un melograno (simbolo del molteplice ricondotto all’unità), è la piu' antica esistente ed ha la particolarità di essere a figura intera.
-- Da segnalare il Frantoio Jacopino www.portaparcobagaladi.it pasto completo sui 20euro
July 28 Paleariza 2008PALEARIZA 2008
03 agosto - Da Bagaladi a San Lorenzo Superiore Appuntamento con la guida alle ore 15,30 nella piazza principale di Bagaladi (dove si terrà il concerto). Escursione di media difficoltà tra ulivi secolari, panorami mozzafiato e la visita del borgo antico di San Lorenzo.
05 agosto - Da Gallicianò a località Grecia e Monte Scafi Appuntamento con la guida alle ore 16,00 nella piazza principale (Piazza Alimos) di Gallicianò. Escursione di media difficoltà tra le vie antiche e siti storici del caratteristico borgo grecanico.
11 agosto - Da Amendolea a Bova Appuntamento con la guida alle ore 15,30 nel piazzale antistante l'azienda agrituristica “Il Bergamotto”. Per la prima volta Paleariza propone questa tappa, una delle più frequentate dal turismo escursionistico dell'area grecanica, impegnativa ma bella in quanto si attraversano ambienti rurali davvero unici.
17 agosto - Palizzi, fiumara e vino! Appuntamento con la guida alle ore 15,30 a nella piazza principale di Palizzi superiore. Escursione impegnativa per buona parte lungo la fiumara Palizzi, tra pozze d'acqua e rigogliosa vegetazione.
prenotazione obbligatoria per partecipare ai trekking, info: www.paleariza.org i concerti inizieranno alle 22:30 December 21 21 dicembre 2007 - Diga del MentaSeptember 06 qualche scatto tratto dai trekking del paleariza 2007ho aggiunto qualche scatto tratto dai trekking del paleariza 2007. July 11 Paleariza 2007 - www.paleariza.org -PALEARIZA 2007
www.paleariza.org
Giovedì 2 Agosto - Trekking - Bova/Roghudi Vecchio:
Sulla via dei Greci di Calabria, per la prima volta Paleariza propone questo trekking. Si percorre uno storico sentiero che a tratti conserva la vecchia mulattiera che portava a Roghudi prima dell’avvento dell’automobile. Un percorso piuttosto impegnativo che attraversa un paesaggio inedito. Partenza alle ore 15.00 dal campo sportivo di Bova. L’arrivo a Roghudi è previsto dopo circa 6 ore, consigliamo questo trekking solo a chi è abituato ad andare in montagna. Il rientro è previsto esclusivamente al termine del concerto. Indispensabile la prenotazione: Andrea Laurenzano 347.3046799. In collaborazione con Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - Stazione Aspromonte.
Venerdì 3 Agosto - Trekking - Amendolea/Gallicianò:
Festa del trekking, con partenza dal ponte sulla fiumara Amendolea alle ore 15.30 il gruppo, dopo un breve tratto sulla stessa fiumara si dirigerà, attraverso un bel sentiero panoramico lungo la Valle, verso Gallicianò. All’arrivo è prevista la cena con menù grecanico a cura dei ragazzi della trattoria ELLAS. Indispensabile la prenotazione: Angelo Frangipani 347.9084316
Lunedì 13 Agosto - Trekking - Roccaforte/Amendolea:
La vecchia via per la fiumara e la cascata Puzzarrarti. Paleariza ripropone a grande richiesta, il trekking a Roccaforte del Greco. Il percorso raggiunge con una vecchia mulattiera dapprima la caratteristica frazione di Chorio di Roccaforte e dopo l’imponente letto della Fiumara Amendolea fino alla cascata Puzzarrarti (Calonero). Appuntamento con la guida alle 15.30 a Roccaforte del Greco. Indispensabile la prenotazione: Giuseppe Battaglia 339.4021274
Mercoledì 15 agosto - Trekking - Pentedattilo di Melito:
Il geosito e la rupe. Visita del geosito di Pentadattilo con escursione intorno alla rupe. Appuntamento con la guida alle 17.00 all’ingresso del Borgo Antico. Dopo la visita alla casa del Geosito si parte per una affascinante escursione geologico-naturalistica attraverso i costoni conglomeratici della Rocca che sovrasta l’antico abitato di Pentadattilo. Prenotazione obbligatoria: Geologo Stefano Sgrò 3479623327
Sabato 18 Agosto - Trekking - Staiti e i suoi boschi:
Il percorso scopre una delle zone meno conosciute della montagna che sovrasta il caratteristico borgo, tra vecchi mulini, forni e bellissimi boschi che anche in passato impressionarono i grandi viaggiatori tra cui l’Inglese Edward Lear. Le guide sono Domenico Stellitano e Roberto Pangallo, appuntamento alle 15.30 nella piazza principale di Staiti.
Prenotazione obbligatoria: Andrea Laurenzano 347.3046799 April 25 22 aprile 2007 - Trekking Pietra CappaPietra Cappa (San Luca - RC) Domenica 22 aprile 2007
pietra cappa:
http://www.flashearth.com/?lat=38.178506&lon=16.032957&z=15.3&r=0&src=msl clicca al centro della pagina che ti si aprirà per togliere le istruzioni, la croce al centro ti indichera i punti rocce di s. pietro http://www.flashearth.com/?lat=38.1829&lon=16.040791&z=15.3&r=0&src=msl frana che ha originato il lago costantino http://www.flashearth.com/?lat=38.151756&lon=16.011298&z=15.3&r=0&src=msl SCHEDA DELL'ESCURSIONE (Tratta dal volume "Il Parco Nazionale d'Aspromonte" F. Bevilacqua – A. Picone Chiodo Rubbettino Editore 1999) Pietra Cappa, con la sua mole enigmatica e carica di leggende troneggia nella Vallata delle Grandi Pietre. Il nome non ha nulla a che fare con la lettera dell'alfabeto inglese. Nei documenti medievali si legge di Pietra Cauca che sta ad indicare pietra vuota. Il toponimo tuttavia è riferibile non solo a Pietra Cappa, ma all'intera zona circostante dato che numerose, anche se più piccole, sono le rocce ed anfratti tanto da richiamare alla mente paesaggi della Cappadocia. Sul pianoro in cima a Pietra Cappa si notano resti di opere murarie; ai piedi di Pietra Cappa, infine, si trovano i ruderi della chiesa di San Giorgio.
Programma ed itinerario a piedi. Punti per l'approvvigionamento di acqua potabile (Fontana di Calarìa in partenza escursione, Acqua d'Abbate durante il percorso, casello San Giorgio nei pressi dell'arrivo dove si consumerà il pranzo al sacco nell'apposita area). Partenza da RC alle ore 08:00; previsto arrivo a San Luca (255 mt.) alle ore 09:30. Attraverso la strada che da San Luca porta in montagna, si giunge alla Fontana di Calarìa (556 mt.), qui lasciamo le auto per iniziare l'escursione a piedi. Lasciata la strada asfaltata dopo 200 mt. circa entriamo subito nella fitta macchia mediterranea (soprattutto lentisco, erica arborea e leccio) e proseguiamo a "mezza costa" in quota lungo il costone di Cicerati per poi scendere al Vallone del Sàlice, ove scorre il Torrente Ferrullà, lo attraversiamo con molta prudenza e risaliamo il versante opposto. Terminata la salita siamo ai Piani di Livadoce (558 mt.) con panorama nettamente diverso: ampi pianori destinati alla coltivazione di cereali ed al pascolo. In tale area l'intuizione del Prof. Minuto ha consentito l'individuazione dei resti di una via d'epoca romana. Seguiamo il sentiero lungo una recinzione e infine percorrendo un tratto in salita giungiamo alla base di Pietra Cappa monolito (737 mt.). Percorriamo un tratto del periplo di Pietra Cappa, aggirando la pietra in senso orario e, seguendo i segni del Sentiero Italia, percorriamo un tratto in discesa fino ad un rigagnolo e ad un vivaio di piante forestali. Il tracciato si allarga in una pista e dopo una brevissima salita giungiamo al casello forestale di San Giorgio (677 mt.). Qui una fontana ed alcune panche all'ombra di un enorme castagno ci obbligano alla pausa pranzo. Si rientra percorrendo il periplo di Pietra Cappa. L'arrampicata su Pietra Cappa è possibile ma bisogna ricordare che si tratta di un conglomerato quindi di una roccia con appigli poco sicuri, pertanto è sconsigliata anche ai più esperti arrampicatori. Non dimentichiamo di visitare i resti della Chiesetta di San Giorgio, poco sotto il casello, della quale purtroppo rimangono pochi ruderi spesso sommersi dalle felci e dai rovi. S.Giorgio era una chiesa lauritica, cioè punto di riferimento per i monaci che vivevano eremiti nei dintorni e vi si riunivano per le funzioni liturgiche; aveva, inoltre, un pavimento in marmo policromo, rimosso nel 1936 ed ora conservato, ma purtroppo non esposto, al Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria. Tempo totale di percorrenza: 6 ore. |
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